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Quando Giulia Abbate mi ha invitato a curare una collana di saggi legati al mio sito, non ho avuto dubbi su quale fosse il personaggio più adatto a lanciare il progetto.

Samantha, la protagonista di Bewitched, è una strega, figura che ci riporta al femminismo di Seconda Ondata e al suo classico slogan, quel “Tremate, tremate…” che ha caratterizzato le manifestazioni degli anni ‘70, qualche anno dopo la fine della sit-com.

Eppure non è questo il motivo che mi ha spinto a sceglierla, o meglio non è solo questo.
A rendere interessante il personaggio concorrono una serie di fattori, primo fra tutti il periodo storico in cui è stato concepito.
Bewitched non accompagna il movimento femminista, ma lo precede, vedendo la luce in un contesto sociale in cui il potere femminile da una parte risulta ancora inespresso – come il “problema” messo in luce da Betty Friedan – dall’altra è in procinto di manifestarsi, di esplodere nella Seconda Ondata. Il potere di Samantha rappresenta, dunque, tutto il potenziale di questa collana di saggi, nonché la sua natura stessa: heroica.it, come Bewitched, porta in scena limiti e potenzialità della condizione femminile attraverso un involucro “pop”, leggero.
Come Samantha, che rivoluziona l’archetipo della strega, rendendo familiare e rassicurante il concetto di potere femminile, anche heroica.it veicola messaggi sovversivi fra un arricciamento del naso e l’altro: entrambe sono femministe sotto copertura.

La serie che ha rivoluzionato l’immagine della strega nella cultura pop

Il saggio analizza l’impatto della sit-com Vita da Strega (Bewitched) nell’immaginario collettivo, a partire dal contesto storico in cui è nata: nel 1964, la magia di Samantha diventa una metafora della condizione femminile in una società che chiedeva alle donne di reprimere un potere che stava per esplodere nella Seconda Ondata femminista.
Grazie alla sua protagonista, rassicurante e sovversiva quanto basta, la serie ha rivoluzionato l’immagine della strega nella cultura pop, aprendo la strada a numerose eredi non solo nella tv statunitense (Sabrina, WandaVision), ma anche nel mondo dei manga e degli anime (Sally la maga, Lamù, Oh Mia Dea!).

Illustrazione copertina di: Pietro Antonazzi
Prefazione di: Giulia Abbate

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