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Per celebrare il compleanno di Mina, ho scelto una foto che la ritrae nel ruolo della magica Aichesiade in “Per amore… Per magia” (1967).

Perchè, direte voi?
Perché nel prossimo articolo parliamo di donne con poteri magici e Mina ricalca queste figure nel suo continuo sfuggire alla norma, a partire dalla statura fisica e dai tratti fisionomici, che la rendono una presenza atipica nella televisione degli anni ’60. Contravverrà alla norma quando, nel 1963, rimarrà incinta di un uomo senza essere sposata, e sarà ripudiata e bandita dalla Rai come la più temibile delle streghe.
Negli anni ’70 canterà il desiderio sessuale femminile con “L’importante è finire” e “Ancora ancora ancora”, rischiando di finire al rogo.

E poi sparirà, magicamente.
Da allora riappare con regolarità in forme diverse, sfidando più che mai ogni tipo di norma con le copertine dei suoi dischi e con la sua stessa assenza-presenza. Come ogni strega, non si muove mai dal suo covo. Osserva tutto, anche se noi non possiamo vederla.
In testa però abbiamo ancora la voce ammaliante, lo sguardo incantatore e la frenetica gestualità che preludevano ai più terribile dei sortilegi.
E infatti, a 62 anni dal suo debutto e a 42 dal suo ritiro, siamo ancora vittime del suo incantesimo.

Tanti auguri, Mina.

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