Condividi su:

Simonetta Vespucci (1453-1476), nobildonna genovese ritratta da Sandro Botticelli in numerose opere, fra cui la celeberrima Nascita di Venere (1483-85), era soprannominata “La Sans Par”, ovvero “La senza pari”.
Ironicamente, l’arte di Botticelli renderà la sua immagine talmente iconica che, nei secoli successivi, non potrà esimersi dall’essere esposta a infiniti paragoni con nuovi modelli femminili di bellezza.

Il più azzeccato è probabilmente quello con Marilyn Monroe (1926-1962).
Simonetta era considerata la donna più bella di Firenze, e quindi del Rinascimento italiano, allo stesso modo in cui Marilyn era considerata l’icona suprema della bellezza e della sensualità hollywoodiana nel XX secolo.

Entrambe furono amate dagli uomini più potenti della loro epoca: i fratelli Lorenzo Il Magnifico e Giuliano De Medici per la prima, John e Robert Kennedy per la seconda.
Simonetta e Marilyn moriranno prematuramente, ma la loro immagine rimarrà scolpita per sempre nell’immaginario collettivo e nell’arte, quella rinascimentale e quella “pop”, grazie a Sandro Botticelli e a Andy Warhol.

Nel 2010, il confronto fra le due icone è stato oggetto di una mostra dell’artista Omar Ronda, denominata Metamorfosi di Primavera, che venne presentata così da Giovanna Lazzi, direttrice della Biblioteca Riccardiana di Firenze:

Marilyn e Simonetta, al di là delle coincidenze numeriche e biografiche, sono due figure affini proprio per il potere mediatico dei loro corpi. La mostra offre l’occasione di accostarsi ad un modello di donna che fa sognare per la sua bellezza, ma non come vuota apparenza, bensì per il suo potere carismatico.

In una delle opere esposte, Ronda unisce i tratti dell’una e dell’altra fino a renderle indistiguibili.
È un collage fra due immagine celebri: la Marilyn di Niagara (1953), la stessa utilizzata da Andy Warhol per le sue serigrafie, e la Primavera (1478-82) di Botticelli.

Omar Ronda - Metamorfosi di Primavera (Desordre)

Ho preso il volto della Primavera, l’ho strappato, l’ho sovrapposto al volto di Marilyn e mi sono accorto che le due erano la stessa persona.

Omar Ronda, 2010.

A Marilyn ricolleghiamo, in un’ideale trio, Britney Spears, i cui tratti fisionomici sono ancora una volta straordinariamente sovrapponibili a quelli delle sue precorritrici, così come la sua vita.

Godney STAN on Twitter: "LEGENDS… "

Si tratta di tre donne che hanno sfruttato il fascino come un arma, diventando allo stesso tempo protagoniste del loro tempo ed icone immortali.
Ma la bellezza è stata, per loro, una benedizione ed una condanna: il mondo le ha amate e desiderate così tanto da perdere di vista quello che amavano e desideravano loro.

Condividi su:

Seguici:
Facebook
Facebook
Twitter
Visit Us
Follow Me