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È terminato il sondaggio del Museo del Fantastico e della Fantascienza di Torino che vedeva scontrarsi Sailor Moon e Goldrake. Il vincitore avrà una sua statua all’interno del Parco del Fantastico. In barba alle previsioni iniziali, Sailor Moon ha trionfato. Sotto al post, diversi commenti superano la sottile linea fra la goliardia e il sessismo: i più “eleganti” insinuano che Sailor Moon abbia ricevuto tutti quei voti solo grazie a chi vorrebbe “guardarle sotto la gonna” una volta che la statua sarà costruita. Quando non è ridotta a feticcio per maschi arrapati, Sailor Moon è sminuita in virtù del suo essere un “cartone per bambine”, quindi automaticamente inferiore.
Ha causato polemica anche la didascalia del sondaggio, che definiva Goldrake “vera icona del genere” e Sailor Moon solo un “personaggio femminile che sta vedendo un rilancio”. Il Museo ha subito rimediato chiarendo che quello con Goldrake è un confronto alla pari. E infatti è così: entrambi i personaggi sono icone dell’animazione giapponese. Certo, sono molto diversi fra loro e si può dibattere a lungo sui meriti dell’uno e dell’altro, ma a leggere certi commenti sembra che Sailor Moon ne esca sminuita in partenza in quanto “personaggio femminile” e, a dirla tutta, già il fatto di essere definita in questo modo la limita.

Se i personaggi maschili possono essere amati indistintamente da tutti, sembra che quelli femminili appartengano a una categoria a parte, riservata alle donne e al pubblico gay.
È un concetto che viene inculcato ai bambini (maschi) fin dall’infanzia: è accettabile che ti piacciano i personaggi femminili solo se ne sei attratto sessualmente (da qui la tendenza ad oggettificarli), ma non puoi trovarli d’ispirazione, non possono essere i tuoi eroi. Altrimenti sei una femminuccia.
La vincita di Sailor Moon ha quindi un valore simbolico immenso. È una rivincita per tutti i personaggi femminili ed è il giusto riconoscimento dell’impatto del “personaggio femminile” per eccellenza, pronto a diventare un’icona universale.

𝐡𝐞𝐫𝐨𝐢𝐜𝐚 nasce proprio per questo, per dare dignità alle figure femminili, riconoscerne l’importanza nell’immaginario collettivo e promuoverle come icone universali, eroine di tutti.

Aggiornamento
Sono lieto di annunciare che sto collaborando con i fondatori del MUFANT e con Nino Giordano ad una mostra sui 25 anni di Sailor Moon che sarà inaugurata il 19 settembre e durerà quattro mesi.
Per maggiori informazioni, clicca qui.

Articolo di: Leone Locatelli
Illustrazione di: Pietro Antonazzi (Yasimuf).
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