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Il sessismo di Fabio Volo riassunto in un praticissimo schema

Sono appena uscite in rete alcune dichiarazioni dell’attore Fabio Volo contro la cantante americana Ariana Grande.

Ecco cosa ha detto:

“Ero in palestra, sul tapis roulant, e c’erano i televisori con questi canali di video musicali. A un certo punto c’è una che si chiama Ariana Grande, bellissima ragazzina, mora… Sembra abbia 15 anni, vestita di rosa, tutta sexy… se vado a una festa e una viene vestita così dico “chi è ‘sto puttanun? Come si è intro*ata”. Le donne sono come i fiori, in base ai colori e ai profumi attirano un certo tipo di uomo. Se tu hai paura perché sei insicura e quindi esageri con la sessualità attirerai solo gente che ti vuole sdraiare. Questa ragazzina è a quattro zampe, in ginocchio, impecorata che muove il culo e fa “l’ho visto, mi piace, lo voglio, ce l’ho/lo prendo”. Tutto il videoclip era un richiamo sessuale. Pensa io padre di due femmine, vado a lavoro, faccio le mie cose, mentre una società mi sta imp*ttanando la figlia. Ma non è possibile sia legale, che una per cantare una canzone si metta a quattro zampe, vestita da mig*otta e muova il c*lo facendo “I want it, I got it…”

La prima reazione che abbiamo avuto leggendo queste parole è stato un giramento di testa: c’erano talmente tante cose sbagliate in così poco spazio che credevamo di svenire.

Non sapendo da dove cominciare, abbiamo pensato fosse opportuno schematizzare tutto in cinque punti, per rendervi più chiara la faccenda (e perché siamo maniaci del controllo).

Problema numero 1

A un certo punto c’è una che si chiama Ariana Grande, bellissima ragazzina, mora… Sembra abbia 15 anni, vestita di rosa, tutta sexy… se vado a una festa e una viene vestita così dico “chi è ‘sto puttanun? Come si è intro*ata”.

Fabio Volo definisce Ariana Grande “una “bellissima ragazzina”, aggiunge “sembra abbia 15 anni” (in realtà ne ha 26, ndr) e poi utilizza l’aggettivo “sexy”.
Ok, già questo è creepy, ma diamole anche del “puttanun” così siamo a posto.

Problema numero 2

Le donne sono come i fiori, in base ai colori e ai profumi attirano un certo tipo di uomo.

La metafora è già nauseante: “Il floreale? Per riferirsi a una donna? Avanguardia pura” (semi-cit).
Ma il vero problema è che, nella visione di Volo, l’esistenza delle donne (in quanto fiori, sic) è volta solo ad attirare l’uomo.

Problema numero 3

Se tu hai paura perché sei insicura e quindi esageri con la sessualità attirerai solo gente che ti vuole sdraiare.

Qui Volo afferma che una donna si comporta in modo sensuale perché “insicura”, mentre in sottofondo suona il vecchio adagio “se si comporta così, se l’è andata a cercare”.
È un messaggio aberrante.
Una donna che esprime la propria sensualità lo fa perché è sicura di sé e si sente bene nel proprio corpo, non perché è “insicura” o perché vuole per forza attirare un uomo.

Problema numero 4

Questa ragazzina è a quattro zampe, in ginocchio, impecorata che muove il culo e fa “l’ho visto, mi piace, lo voglio, ce l’ho/lo prendo”. Tutto il videoclip era un richiamo sessuale.

Dopo aver sminuito la carica sensuale di Ariana Grande, dandole del “puttanun” e insinuando che lo faccia solo per attirare uomini, Volo riduce l’intero concept del brano a qualcosa di sessuale, suggerendo che anche il verso “l’ho visto, mi piace, lo voglio, lo prendo” abbia una connotazione di questo tipo.

No, Volo: il brano riprende un topos molto frequente nella musica hip hop, l’ostentazione della ricchezza ottenuta grazie al proprio successo, assimilabile al concetto di self made man e, in questo caso, di self made woman.
Il testo parla di una donna indipendente, che guadagna i propri soldi lavorando e che se ha bisogno di qualcosa se la compra da sola. Te capì?

Aggiungiamo che non ci sarebbe niente di male se anche il video fosse “tutto un richiamo sessuale” (qui, a differenza di tanti video hip hop o pseudo-tali, la figura femminile è soggetto e non oggetto), ma il fatto che Fabio Volo lo ritenga tale ci fa capire che forse non ha visto molti video musicali nell’ultimo periodo.

Problema numero 5

Pensa io padre di due femmine, vado a lavoro, faccio le mie cose, mentre una società mi sta imp*ttanando la figlia. Ma non è possibile sia legale, che una per cantare una canzone si metta a quattro zampe, vestita da mig*otta e muova il c*lo facendo “I want it, I got it…”

Questa riteniamo sia una delle parti più aberranti (ma se la gioca con la numero 3).
Qui Volo, oltre a sottintendere il controllo di stampo patriarcale che vorrebbe esercitare sulle figlie, ribadisce la sua posizione di condanna verso l’espressione della sensualità femminile, effettuando una netta divisione fra “brave ragazze” e “poco di buono”.

In chiusura, Volo coglie l’occasione per mettere in dubbio anche l’espressione artistica di Ariana Grande: “non è possibile che sia legale” che quest’ultima si esprima come meglio creda all’interno dei suoi brani e video musicali, non sia mai!

Comunque fattelo ripetere, Volo: “I want it, I got it” non si riferisce certo a quello che intendi tu, ma alla possibilità di una donna di successo di acquistare (e, metaforicamente, ottenere) tutto quello che vuole.
Ciapa su e porta a cà!

Adesso passiamo la palla a voi: qual è stata la parte che vi ha fatto più venire il mal di testa?

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2 thoughts on “Fabio Volo contro Ariana Grande: slut-shaming in 5 punti”

  1. Solo per il fatto che mi ha fatto trovare d’accordo con la Santanché non lo perdonerò mai 😂. È una vita che non lo vedevo né sentivo ma anni fa avevo anche comprato un suo libro e non lo ricordavo sessista e maschilista. Da uno che ha girato mezzo mondo e lavora da una vita nel mondo dello spettacolo dove immagino ne avrà viste di tutti i colori non me lo sarei aspettato. E al di là del reale significato del testo l’artista è maggiorenne e non mi sembra che ci sia coercizione perciò è libera di fare del e con il proprio corpo quello che meglio crede nel rispetto delle leggi vigenti. Per preservare la purezza delle sue figlie in quest’epoca dove si vede di tutto consiglio una campana di vetro e all’occorrenza in età adulta un burka e una cintura di castità. Cose da pazzi a 50 anni dal 68 stiamo così. Ma poi con quale linguaggio: questo le figlie lo possono ascoltare senza essere traviate? Si recherà alla prossima festa della famiglia? Mi viene da pensare che alla fine uscirà fuori che si trattava di una provocazione in ogni caso stasera la signora Grande ha fatto il botto. Ho visto il video anch’io che ne ignoravo l’esistenza e tra l’altro non ho trovato i suoi atteggiamenti volgari. Sta solo carponi e non mima nulla. Forse la sconcezza è negli occhi di chi guarda.

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