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È terminato il sondaggio del Museo del Fantastico e della Fantascienza di Torino che vedeva scontrarsi Sailor Moon e Goldrake. Il vincitore avrΓ  una sua statua all’interno del Parco del Fantastico. In barba alle previsioni iniziali, Sailor Moon ha trionfato. Sotto al post, diversi commenti superano la sottile linea fra la goliardia e il sessismo: i piΓΉ “eleganti” insinuano che Sailor Moon abbia ricevuto tutti quei voti solo grazie a chi vorrebbe “guardarle sotto la gonna” una volta che la statua sarΓ  costruita. Quando non Γ¨ ridotta a feticcio per maschi arrapati, Sailor Moon Γ¨ sminuita in virtΓΉ del suo essere un “cartone per bambine”, quindi automaticamente inferiore.
Ha causato polemica anche la gaffe del Museo, che nella descrizione del sondaggio ha definito Goldrake “vera icona del genere” e Sailor Moon solo un “personaggio femminile che sta vedendo un rilancio”, salvo poi rimediare chiarendo che quello con Goldrake Γ¨ un confronto alla pari. E infatti Γ¨ cosΓ¬: entrambi i personaggi sono icone dell’animazione giapponese. Certo, sono molto diversi fra loro e si puΓ² dibattere a lungo sui meriti dell’uno e dell’altro, ma a leggere certi commenti sembra che Sailor Moon ne esca sminuita in partenza in quanto “personaggio femminile” e, a dirla tutta, giΓ  il fatto di essere definita in questo modo la limita.

Se i personaggi maschili possono essere amati indistintamente da tutti, sembra che quelli femminili appartengano a una categoria a parte, riservata alle donne e al pubblico gay.
È un concetto che viene inculcato ai bambini (maschi) fin dall’infanzia: Γ¨ accettabile che ti piacciano i personaggi femminili solo se ne sei attratto sessualmente (da qui la tendenza ad oggettificarli), ma non puoi trovarli d’ispirazione, non possono essere i tuoi eroi. Altrimenti sei una femminuccia.
La vincita di Sailor Moon ha quindi un valore simbolico immenso. È una rivincita per tutti i personaggi femminili ed Γ¨ il giusto riconoscimento dell’impatto del “personaggio femminile” per eccellenza, pronto a diventare un’icona universale.

𝐑𝐞𝐫𝐨𝐒𝐜𝐚 nasce proprio per questo, per dare dignitΓ  alle figure femminili, riconoscerne l’importanza nell’immaginario collettivo e promuoverle come icone universali, eroine di tutti.
Ci sembra di buon auspicio partire da quest’importante vittoria, dal doppio lieto fine: il Museo organizzerΓ  una mostra dal titolo “Goldrake VS Sailor Moon: due icone del Fantastico Contemporaneo”.
Un titolo azzeccato.


Illustrazione di Pietro Antonazzi (Yasimuf).
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